La Playlist del Ciclista.

MTE1ODA0OTcxNDM1Mzk0NTcz

la bici che suonava.  
L’ho già detto, io credo che bici e musica vadano di pari passo. Pedalare suona. Cioè produce un suono. E, si badi bene, io non ascolto mai musica quando esco in bici. Eppure posso sentirla, giuro. Viene dai pignoni, dalla catena, dall’aria nei capelli, dal sangue nelle vene.
Ma qui vi voglio parlare di qualcos’altro.
Di quanto la musica serva per scrivere.

Pedalare = Suonare = Scrivere.
Era stato così per il mio primo libro. Per questo secondo lo è stato ancora di più.
Non sono riuscito a scrivere – che ci crediate o no – nemmeno una riga senza avere nelle cuffie questa curiosa sostanza dopante. Sì, dopante: la musica, sapete, nelle cuffie è vietata alle maratone. È considerata un’eccitante. E come dargli torto?
Il fatto è che a me l’effetto dopante lo ha fatto mentre scrivevo.
Prima di sentire la musica, non sapevo mai da che parte cominciare. Tutto mi sembrava complicato, per non dire impossibile. Poi, appena pigiato il tasto play su spotify qualcosa succedeva. Ogni santa volta. Un incantesimo che avevo già notato nel primo libro, ma che in questo nuovo si è rinnovato all’ennesima potenza.

14 capitoli, 14 playlist
E così mi sono creato un’infinità di playlist, suddivise per stati d’animo e per capitolo (saranno 14, dunque 14 playlist). Ognuna, credo, mi abbia aiutato a tirare fuori il meglio dai neuroni. I generi, tra i più disparati. Forse qua e là con una tonalità un tantino dark e ipnotica. Dovevo concentrarmi, capitemi. È stata anche l’occasione per scoprire musica nuova, gruppi diversi, era da un po’ che volevo rinverdire il mio background da troppo tempo arrugginito. È stato un bel viaggio anche questo. Sì, l’ultimo libro è un grande viaggio fatto di viaggi. E si sa, alla fine la cosa più emozionante non è mai la meta ma tutto ciò che avviene per arrivarci.
Sarà anche questo dunque un libro che suona quindi. O, come dicono gli Inglesi “A book that rocks”, che preferisco.
Una volta il regista americano Quentin Tarantino ha detto che ognuno di noi ha una colonna sonora per i diversi momenti della sua giornata. La colazione, il viaggio in ufficio, il pranzo, il rientro a casa. Come essere protagonisti di un film che va in scena nella realtà tutti i giorni. Ecco io ne ho avuta una per ogni capitolo. O personaggio. Oops, mi sono lasciato scappare un’anticipazione, speriamo non ve ne siate accorti. Cosa ho combinato.

Un regalo per gli amici.
Bene, tornando a noi, popolo di pedalatori e ciclo-dipendenti conclamati, ho deciso di lasciarvi qui una summa delle mie playlist. La playlist del ciclista.
È il meglio di ciò che ho ascoltato (e scoperto) in questi mesi di scrittura a profusione. Credo funzioni benissimo anche per pedalare, o almeno io ne farò la prova.
Dimenticavo, vi metto le tracce con un ordine preciso, quello che le ho dato io.
Nulla vieta ovviamente  di pigiare modalità “shuffle” sul vostro lettore mp3 e andare a caso, mentre andate a zonzo.
Ecco a voi la mia personale playlist, se qualcuno dovesse scrivere. O uscire in bicicletta.
Che in fondo sono la stessa cosa:

“Restless” – New Order
“Heaven” – The Psychedelic Furs
“Wasting My Young Years” – London Grammar
“Lately” – Lera Lynn
“Marching Orders” – Editors
“Condolence” – Benjamin Clementine
“No No No” – Beirut
“Nobody Wants To Be Here” – The Twilight Sad
“Walk The Wire” – Boy & Bear
“The Tonne Skeleton” – Royal Blood
“The Law” – Editors
“Rianbow” – Robert Plant
“No Excuses” – Alice In Chains
“Burning Bride” – Shipa Ray
“Noncutrnal Emissions” – Shipa Ray
“Happy” – The Frames
“People get Ready” – The Frames
“Claudette” – Algiers
“Here in The Deep” – Dave Heumann
“Wounded Creek” – Joue Ely
“Will You Wake Up” – Hugo Race
“Space Song” – Beach House
“Can’t Wait No More” – The Last Hurrah!
“Munich” – Editors
“Sleeping Ute” – Greezly Bear
“Outsiders” – Jesse Malin
“Freeway” – Jesse Malin
“Bald Headed Woman” – Odetta
“A simple Answer” – Greezly Bear
“Lazarus” – David Bowie

Per chi volesse ascoltarla subito, qui il link diretto a spotify
Per chi volesse invece leggere di un altro viaggio (legato al nuovo libro), consiglio questo.